Piccoli inganni crudeli
Autore: Bak Sulmi
Pagine: 208
Formato: Copertina flessibile
Editore: Longanesi
Trama
In un elegante quartiere residenziale, una giovane donna di nome Mira accetta un incarino semplice: dare ripetizioni a un adolescente particolarmente schivo e apparentemente problematico delle scuole superiori. Nulla di straordinario, almeno in apparenza. La famiglia che la accoglie sembra perfetta – madre ambiziosa, padre riservato e due figli il giovane e appunto riservato Yujae e suo fratello maggiore il geniale Yuchan che sembra essere l'esatto opposto di Yujae. Ben presto Mira si rende conto che in quella casa le versioni dei fatti non coincidono mai. Ognuno racconta la propria verità, ognuno rivendica un ruolo, ognuno sembra volerla trascinare dalla propria parte. E mentre le dinamiche familiari si fanno sempre più opache, Mira si ritrova al centro di un gioco psicologico in cui la fiducia è un'arma e la verità un territorio instabile. E in tutto questo Mira è davvero una semplice e ingenua giovane ragazza che da ripetizioni? Il romanzo procede attraverso quattro lettere, ciascuna scritta da un personaggio diverso, e ogni nuova voce ribalta ciò che sembrava certo. Il lettore – e Mira con lui – deve continuamente ricostruire ciò che è accaduto, sapendo che qualcuno mente, qualcuno manipola e qualcuno ha molto da perdere.
Quello che più colpisce in Piccoli inganni crudeli è il modo in cui il romanzo smonta l'idea stessa di verità. Non esiste un fatto oggettivo, un punto fermo: esistono solo versioni, prospettive, ferite che deformano ciò che ricordiamo e ciò che scegliamo di raccontare. Ogni personaggio usa la propria voce per difendersi, per giustificarsi, per manipolare, e alla fine capisci che la narrazione è il vero campo di battaglia. Anche la famiglia che dovrebbe rappresentare un rifugio si rivela una costruzione fragile, fatta di ruoli imposti, silenzi strategici, dove la perfezione è solo una maschera tirata a lucido per nascondere la verità. In questo ambiente, tutti esercitano una forma di potere sugli altri: chi controlla le emozioni, chi controlla le aspettative, chi controlla la storia da raccontare. E ciò che muove molti di loro non è la cattiveria, ma un bisogno disperato di essere visti e apprezzati per quello che si è. Un bisogno che, quando non trova risposta, si trasforma in gelosia, ossessione e vendetta. Il romanzo ti lascia la sensazione che le persone non siano mai ciò che sembrano, e che la memoria stessa sia un meccanismo di sopravvivenza più che un archivio fedele.
Note sull'autore
Bak Sulmi. Scrittrice sudcoreana, classe 1984, è laureata in giornalismo. Il suo successo inizia nel 2021 quando pubblica solo in ebook Piccoli inganni crudeli e decine di migliaia di lettori si appassionano alla storia, che presto diventa anche webtoon (una forma di fumetto digitale molto popolare in Corea.)





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