Cime tempestose
Cast principale
° Margot Robbie interpreta Catherine Earnshaw – protagonista femminile tormentata tra i suoi sentimenti e le sue ambizioni.
° Jacob Elordi è Heathcliff – orfano, oggetto di amore e odio. La scelta di Elordi è stata molto discussa perché il personaggio nel romanzo è descritto con tratti fisici molto differenti rispetto a quelli dell'attore compresa l'etnia.
° Hong Chau nel ruolo di Nelly Dean – la governante che racconta parte della storia
° Shazad Latif è Edgar Linton – rivale in amore di Heathcliff.
° Alison Oliver interpreta Isabella Linton, sorella di Edgar, mentre Martin Clunes è Mr. Earnshaw padre di Catherine.
Il cast include anche giovani versioni dei personaggi principali ovvero Charlotte Mellington che interpreta una giovane Catherine e Owen Cooper che è il giovane Heathclift.
La storia segue l'inteso e tormentato legame tra Catherine Earnshaw e Heathcliff, un ragazzo misterioso accolto nella famiglia Earnshaw e cresciuto tra le brughiere dello Yorkshire. Fin dall'infanzia, i due sviluppano un legame viscerale, fatto di complicità selvaggia, desiderio e ribellione contro le gerarchie sociali che li circondano.
Quando Catherine, divisa tra passione e ambizione, sceglie di sposare il raffinato e ricco Edgar Linton, l'equilibrio tra i due innamorati si spezza. Heathcliff, ferito e consumato dall'ossessione, scompare per anni, per poi tornare trasformato: ricco, enigmatico, deciso a reclamare ciò che se sente suo e a vendicarsi di chi lo ha umiliato.
Alcune differenze tra il film Cime tempestose (2026) e il romanzo di Emily Brontë.
Partiamo dal presupposto che le differenze sono tantissime in quanto il film di Emerald Fennell non si limita a trasportare Cime tempestose: lo reinventa. Dove il romanzo di Emily costruisce una saga familiare complessa, che attraversa due generazioni e riflette sulla ciclicità della violenza, il film sceglie una strada completamente diversa e più diretta, concentrandosi esclusivamente sulla relazione tra Catherine e Heathcliff. Tutta la seconda parte del libro – quella che racconta le vicende dei figli e che nel romanzo rappresenta la possibilità di redenzione – viene eliminata. Il risultato è una storia che non cerca equilibrio né guarigione, ma si consuma interamente nella sua ossessione. Un'altra differenza fondamentale riguarda il significato stesso della relazione tra i protagonisti. Nel romanzo, Brontë non racconta una storia d'amore: racconta un legame tossico, violento, quasi metafisico, che sfida le categorie romantiche e si avvicina più alla dipendenza e alla distruzione che al sentimento. Catherine e Heathcliff non sono amanti destinati a stare insieme, ma due forze che si annientano a vicenda. Il film, invece, riscrive questo rapporto attraverso una lente più romanica e passionale, trasformando ciò che nel libro è un nodo oscuro e irrisolto in una tragedia amorosa. L'ossessione rimane, ma viene narrata come un amore impossibile, non come una maledizione.
Tutto questo porta a un cambiamento profondo del significato complessivo. Nel romanzo, la seconda generazione rappresenta la seconda possibilità il modo per spezzare il ciclo dell'odio e della vendetta. Nel film, questa prospettiva è stata completamente eliminata: ciò che rimane è un amore che brucia tutto, senza eredi e senza futuro. Una tragedia che non si risolve, ma si consuma. In definitiva, l'opera di Fennell non è sicuramente un adattamento fedele, ma non era nemmeno l'intento della regista anche se, questo ha diviso molto l'opinione popolare sul film.
Quando avevo visto il trailer, avevo già intuito che questo adattamento avrebbe avuto ben poco a che fare con il romanzo di Emily Brontë. L'estetica però mi sembrava affascinante, e i due protagonisti – Jacob Elordi e Margot Robbie – sono entrambi bellissimi e bravissimi e, lo ammetto, due attori che apprezzo molto. Per questo mi sono detta che valeva comunque la pena dargli una possibilità. Una volta visto il film, anche preparata com'ero, ho avuto la conferma definitiva: con il libro c'entra davvero pochissimo, se non per i nomi dei personaggi. La recitazione è anche buona, seppur discutibile, e la chimica tra i due attori protagonisti è evidente, quasi magnetica. Ma, al di là di questo, ciò che rimane è essenzialmente un film d'amore/erotico. Un amore tormentato, passionale, distruttivo, ma pur sempre un film d'amore. E io, lo ammetto, non sono quasi mai il pubblico ideale per questo genere. Forse il mio livello di romanticismo è semplicemente troppo basso per apprezzarlo fino in fondo. La sensazione che ho avuto è che, se il film fosse stato girato esattamente allo stesso modo ma con una trama diversa e con personaggi dai nomi nuovi, avrebbe potuto essere un ottimo film per gli amanti del genere. Ma chiamarlo Cime tempestose e legarlo così al romanzo della Brontë è, secondo me, un'operazione difficile da sostenere. Il cuore del libro non è la storia d'amore, e trasformalo, anzi meglio dire, ridurlo a tale significa snaturarlo. In conclusione, non me la sento di bocciare il film totalmete: gli attori hanno fatto del loro meglio, l'atmosfera è suggestiva e nel finale comprendo la lacrimuccia. Però non posso nemmeno promuoverlo a pieni voti, sia per una questione di gusti personali sia per lo stravolgimento totale della trama originale. È un film che può sicuramente emozionare, ma non è Cime tempestose.









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