Anima
Titolo:
Anima
Autore: Wajdi Mouawad
Pagine: 409
Copertina: flessibile
Editore: Fazi
Autore: Wajdi Mouawad
Pagine: 409
Copertina: flessibile
Editore: Fazi
Anima
è un romanzo feroce e visionario, un viaggio nella parte più oscura
dell'animo umano raccontato da chi umano non è. Attraverso gli occhi
degli animali – testimoni narranti e lucidissimi – la realtà si
deforma, si amplifica, diventa un coro selvatico che osserva la
violenza senza giudicarla. Mouawad costruisce un thriller emotivo e
sensoriale, dove la ricerca della verità si intreccia a una
meditazione brutale sul corpo, sull'istinto e sulla memoria.
Trama
In seguito all'omicidio brutale della moglie, Wahhch Debch intraprende un viaggio che lo porta lontano da casa e ancora più lontano da sé stesso. La sua ricerca non è solo quella dell'assassino, ma di un senso, di un'origine, di una verità che sembra sfuggire a ogni passo, Il viaggio che intraprende e il mondo che attraversa è osservato da creature che lo guardano dall'esterno: animali di ogni specie che diventano narratori inconsapevoli, testimoni silenziosi di ciò che l'uomo non riesce più a vedere nemmeno quando tali cose riguardano la sua anima. Attraverso questi sguardi non umani, la realtà si frammenta e si ricompone in una geografia emotiva fatta di istinto, paura, memoria e desiderio di sopravvivenza. Il viaggio di Wahhch diventa così un pellegrinaggio nella violenza e, in un certo senso, nella tenerezza del vivente, un percorso che lo costringe a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato.
Trama
In seguito all'omicidio brutale della moglie, Wahhch Debch intraprende un viaggio che lo porta lontano da casa e ancora più lontano da sé stesso. La sua ricerca non è solo quella dell'assassino, ma di un senso, di un'origine, di una verità che sembra sfuggire a ogni passo, Il viaggio che intraprende e il mondo che attraversa è osservato da creature che lo guardano dall'esterno: animali di ogni specie che diventano narratori inconsapevoli, testimoni silenziosi di ciò che l'uomo non riesce più a vedere nemmeno quando tali cose riguardano la sua anima. Attraverso questi sguardi non umani, la realtà si frammenta e si ricompone in una geografia emotiva fatta di istinto, paura, memoria e desiderio di sopravvivenza. Il viaggio di Wahhch diventa così un pellegrinaggio nella violenza e, in un certo senso, nella tenerezza del vivente, un percorso che lo costringe a confrontarsi con ciò che ha sempre evitato.
Nota
sui contenuti (senza allarmismi, ma con onestà)
Anima è un romanzo di grande potenza emotiva, ma anche estremamente crudo. Mouawad non edulcora nulla: la violenza fisica e psicologica, è descritta in modo diretto, sensoriale, a tratti disturbante. Chi sceglie di leggerlo deve sapere che incontrerà pagine esplicite, immagini forti e temi che toccano il trauma, la brutalità e la perdita. Non si tratta di gratuità, ma di una scelta narrativa precisa: mostrare l'umano attraverso occhi che non giudicano, e proprio per questo rivelano tutto senza mezzi termini o filtri.
Anima è un romanzo di grande potenza emotiva, ma anche estremamente crudo. Mouawad non edulcora nulla: la violenza fisica e psicologica, è descritta in modo diretto, sensoriale, a tratti disturbante. Chi sceglie di leggerlo deve sapere che incontrerà pagine esplicite, immagini forti e temi che toccano il trauma, la brutalità e la perdita. Non si tratta di gratuità, ma di una scelta narrativa precisa: mostrare l'umano attraverso occhi che non giudicano, e proprio per questo rivelano tutto senza mezzi termini o filtri.
Lo sguardo neutro e implacabile degli animali è una scelta narrativa che rivela il primo grande messaggio del libro. L'umano che viene visto da fuori, senza morale, la sua ferocia appare per ciò che è, un istinto primordiale che la cultura non riesce davvero a contenere. Anima suggerisce che per comprendere davvero l'umano bisogna uscire dall'umano: guardarlo da lontano per coglierne le fragilità, le contraddizioni e la violenza è paradossalmente la sua irriducibile capacità di trasformarsi. La verità che il protagonista cerca, non è solo "chi ha fatto cosa e perché" ma anche "chi sono io, davvero". Ed è una verità da scoprire, necessaria e dolorosa.
Opinione
personale
Quando ho finito Anima, l'unica cosa che sono riuscita a pensare è stata: "come ci si riprende da questo libro?". Non era una battuta, né un'esagerazione: era la sensazione precisa di chi si ritrova improvvisamente senza appigli, come se il romanzo avesse spostato qualcosa dentro di me e non fosse più possibile rimetterlo a posto. La lettura mi ha lasciato addosso un silenzio strano, denso, quasi fisico. Non è un libro che si chiude e si archivia ma è una storia che rimane impressa nella mente per molto, moltissimo tempo. La sua brutalità non è per fare spettacolo, ma una scelta narrativa che costringe il lettore a guardare l'essere umano da un'angolazione che non si aveva mai considerato prima. E allora la risposta alla mia domanda è che forse non ci riprende davvero. Forse si impara a conviverci, a portarlo con sé come una cicatrice che pulsa. Anima non regala consolazioni, non rassicura e non chiude il cerchio. Ti lascia lì, con la sensazione di aver attraversato qualcosa di terribile ma per certi versi necessario. Anima è un libro che consiglierei solo a lettori pronti a confrontarsi con una storia intensa, cruda e profondamente destabilizzante. È adatto a chi cerca nella narrativa non solo intrattenimento, ma un'esperienza emotiva forte. Piacerà a a chi ama i libri che sperimentano con il punto di vista, che mettono in discussione l'umano osservandolo da angolazioni insolite e spesso scomode. Non lo consiglierei invece a chi è particolarmente sensibile a descrizioni esplicite di violenza o a chi cerca una lettura rassicurante, lineare e con una conclusione. Anima è un viaggio potente, ma richiede una certa predisposizione emotiva e una buona dose di resistenza.
Quando ho finito Anima, l'unica cosa che sono riuscita a pensare è stata: "come ci si riprende da questo libro?". Non era una battuta, né un'esagerazione: era la sensazione precisa di chi si ritrova improvvisamente senza appigli, come se il romanzo avesse spostato qualcosa dentro di me e non fosse più possibile rimetterlo a posto. La lettura mi ha lasciato addosso un silenzio strano, denso, quasi fisico. Non è un libro che si chiude e si archivia ma è una storia che rimane impressa nella mente per molto, moltissimo tempo. La sua brutalità non è per fare spettacolo, ma una scelta narrativa che costringe il lettore a guardare l'essere umano da un'angolazione che non si aveva mai considerato prima. E allora la risposta alla mia domanda è che forse non ci riprende davvero. Forse si impara a conviverci, a portarlo con sé come una cicatrice che pulsa. Anima non regala consolazioni, non rassicura e non chiude il cerchio. Ti lascia lì, con la sensazione di aver attraversato qualcosa di terribile ma per certi versi necessario. Anima è un libro che consiglierei solo a lettori pronti a confrontarsi con una storia intensa, cruda e profondamente destabilizzante. È adatto a chi cerca nella narrativa non solo intrattenimento, ma un'esperienza emotiva forte. Piacerà a a chi ama i libri che sperimentano con il punto di vista, che mettono in discussione l'umano osservandolo da angolazioni insolite e spesso scomode. Non lo consiglierei invece a chi è particolarmente sensibile a descrizioni esplicite di violenza o a chi cerca una lettura rassicurante, lineare e con una conclusione. Anima è un viaggio potente, ma richiede una certa predisposizione emotiva e una buona dose di resistenza.
Note
dell'autore
Wajdi Mouawad
Nato in Libano nel 1968, si è trasferito prima a Parigi e poi a Montréal a causa della guerra scoppiata nel paese natio. Artista poliedrico, Mouawad è al contempo scrittore, drammaturgo, regista e attore. In Francia e nel Québec è considerato uno degli autori di teatro contemporaneo più importanti degli ultimi anni. Lo spettacolo Incendies è stato riadattato a film, ottenendo la candidatura all'Oscar come miglior film straniero nel 2010. Anima è il suo secondo romanzo, che ha ottenuto numerosi premi, tra i quali il Prix Méditerranée 2013 e il Premi Libreter de narrativa 2014. Fazi Editore ha pubblicato anche il suo romanzo di esordio Il volto ritrovato.
Libri citati
Wajdi Mouawad
Nato in Libano nel 1968, si è trasferito prima a Parigi e poi a Montréal a causa della guerra scoppiata nel paese natio. Artista poliedrico, Mouawad è al contempo scrittore, drammaturgo, regista e attore. In Francia e nel Québec è considerato uno degli autori di teatro contemporaneo più importanti degli ultimi anni. Lo spettacolo Incendies è stato riadattato a film, ottenendo la candidatura all'Oscar come miglior film straniero nel 2010. Anima è il suo secondo romanzo, che ha ottenuto numerosi premi, tra i quali il Prix Méditerranée 2013 e il Premi Libreter de narrativa 2014. Fazi Editore ha pubblicato anche il suo romanzo di esordio Il volto ritrovato.
Libri citati







Commenti
Posta un commento