Dracula – L'amore perduto
Uscito nelle sale italiane il 29 ottobre 2025, Dracula – L'amore perduto segna il ritorno di Luc Besson dietro la macchina da presa con una rilettura gotico-romantica del mito del vampiro. La sceneggiatura porta la sua firma e la colonna sonora è affidata a Danny Elfam, maestro nel creare atmosfere sospese tra inquietudine e lirismo.
Il cast internazionale è di grande richiamo:
Caleb Landry Jones nel ruolo di Vlad/Dracula, intenso e tormentato.
Christoph Waltz come sacerdote, figura di contrasto e saggezza.
Zoe Bleu nelle vesti di Elisabetta/Mina, incarnazione dell'amore perduto.
Matilda De Angelis come Maria Ewens
Abid Ewens è Harry Spencer
Distribuito da Lacky Red, il film si distingue per la scelta di privilegiare la dimensione sentimentale e tragica del personaggio rispetto all'horror tradizionale, offrendo una nuova chiave di lettura del mito immortale.
Dracula –L'amore perduto si apre con un prologo che rievoca la leggenda di Vlad, il condottiero che per amore della moglie Elisabetta accetta la maledizione dell'eternità. La trasformazione in vampiro non è solo un atto di vendetta, ma un sacrificio che lo condanna a un'esistenza di desiderio e solitudine.
Il pubblico ha accolto Dracula –L'amore perduto con reazioni contrastanti: da un lato grande curiosità e apprezzamento per l'approccio romantico e visionario di Luc Besson, dall'altro qualche perplessità per il tono kitsch e gli eccessi stilistici. Molti spettatori hanno sottolineato come il film si distingua da gli adattamenti classici del mito, puntando più sull'eros e sulla malinconia che sull'horror puro. La performance di Caleb Landry Jones è stata spesso lodata. Un Dracula fragile, estetico e dolente, capace di incarnare la dimensione tragica del personaggio. Anche la colonna sonora di Danny Elfam ha riscosso consensi, con il suo intreccio di valzer e atmosfere barocche che amplificano il senso di sospensione. Allo stesso tempo, alcune recensioni hanno evidenziato un contrasto troppo netto tra la componente autoriale e quella più ironica e kitsch, che rischia di neutralizzare l'empatia del pubblico. In particolare, il paragone con il celebre adattamento di Coppola è stato inevitabile: se da un lato Besson riesce a proporre una visione originale, dall'altro non sempre convince nella coerenza del tono. Il pubblico si è diviso tra chi ha ha visto nel film un'opera intima e visionaria, capace di riscrivere il mito del vampiro, e chi invece lo ha percepito come un esercizio estetico che non raggiunge la forza emotiva promessa. In sintesi, l'opinione generale oscilla tra fascinazione per l'audacia romantica e scetticismo per gli eccessi stilistici, rendendo il film un'esperienza divisiva ma sicuramente memorabile.
Opinione personale
La storia di Dracula è talmente celebre da essere stata riproposta infinite volte, in chiavi di lettura diverse: dal gotico al romantico, fino alle rivisitazioni più libere come Nosferatu, che prende spunto diretto dal mito originario. Devo dire che la leggenda in sé continua ad affascinarmi, ma se metto a confronto il film con il libro, per me non c'è paragone: il romanzo resta un'altra cosa, molto più intenso e coinvolgente. Ogni pagina trasmette un'atmosfera unica che nessuna trasposizione cinematografica è riuscita a restituire pienamente.







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